Esperienze di tutori e tutrici volontarie accanto a ragazzi e ragazze arrivati soli in Italia.
Le storie raccolte in questa sezione raccontano cosa significa davvero essere tutore volontario di un minore straniero non accompagnato.
Sono storie di fiducia, di piccoli passi, di scuola, lavoro, autonomia.
Ma soprattutto sono storie di relazione.
Per tutelare i ragazzi e le ragazze coinvolte, alcuni nomi e dettagli sono stati modificati.
Quando la tutela diventa relazione
Diventare tutore volontario significa affiancare un ragazzo o una ragazza arrivati in Italia senza genitori, accompagnandoli nel percorso verso l’autonomia e l’inclusione.
Le storie raccolte qui provengono dalle associazioni e dai gruppi informali che fanno parte della rete nazionale di Tutori in Rete.
Raccontano esperienze diverse, in territori diversi, ma con un elemento comune: la presenza di adulti che scelgono di esserci.
A volte il cambiamento nasce da un gesto semplice: una telefonata alla scuola, una riunione con i servizi, un incoraggiamento davanti a una difficoltà.
Leggendo queste storie si scopre che la tutela volontaria non è solo un ruolo giuridico, ma una relazione che può fare la differenza nella vita di un ragazzo.