Da analfabeta a contratto di apprendistato

Testimonianza di un tutore volontario

Associazione Tutrici e Tutori di Piemonte e Valle d’Aosta


Quando ho conosciuto B era appena arrivato dal Mali.
Non sapeva leggere né scrivere, parlava solo bambarà e non aveva ancora alcuni riferimenti spazio-temporali di base.

Dopo l’accertamento della minore età era stato trasferito dalla provincia di Torino in una comunità della provincia di Alessandria. Era giugno e per tutta l’estate non era stato previsto alcun percorso educativo o formativo per lui.

Ho trovato difficile accettare che un ragazzo così giovane rimanesse semplicemente fermo per mesi. Ho quindi insistito molto con l’assistente sociale perché venisse costruito un progetto educativo adeguato.

Durante una call con i servizi e la comunità è emerso chiaramente che non c’era l’intenzione di attivare un percorso strutturato. Quello stesso pomeriggio, però, l’assistente sociale ha trovato una nuova collocazione per B in un paese vicino.

È stato inserito in un progetto educativo per minori davvero molto attento, che nel tempo ha fatto emergere tutte le sue capacità.

Nel giro di due anni B è stato alfabetizzato, ha dimostrato una grande curiosità e una vivace intelligenza. Ha ottenuto il diploma di terza media e ha frequentato due corsi professionali.

L’azienda dove ha svolto lo stage gli ha poi proposto un contratto di apprendistato. Nel frattempo ha ottenuto anche il prosieguo amministrativo.

Oggi B è maggiorenne da più di due anni. Continuiamo a sentirci e a vederci, anche se meno spesso. Sta costruendo passo dopo passo la sua autonomia.

Il valore della tutela

Questa storia dimostra quanto possa essere importante la presenza di un tutore che difende il diritto del ragazzo ad avere un progetto educativo vero.

Durante l’estate ho incontrato anche una volontaria che ha iniziato ad alfabetizzare B online. Con il tempo siamo diventate per lui due figure adulte di riferimento. È un ragazzo alto e sorridente, a cui manca molto la sua mamma.

Se B fosse rimasto nella prima comunità probabilmente non avrebbe avuto le stesse opportunità. La tutela ha permesso di attivare una rete di persone e di possibilità che ha cambiato il suo percorso.

Una frase che resta

“Sei bello come il sole.”

Una frase che non parla solo della bellezza fisica, ma della persona che B è diventato.

In tutta Italia cittadini e cittadine scelgono di diventare tutori volontari per accompagnare ragazzi e ragazze arrivati soli nel nostro Paese. Scopri il lavoro della rete di associazioni di Tutori in Rete e le iniziative dedicate alla formazione e al supporto dei tutori.